May 20 2006

Introduzione

di Nicola Perrotta

Dopo la sconfitta elettorale subita dal P.C.I. a Venosa nel 1985, si pensò subito di rinnovare la Segreteria, come di solito si fa in queste occasioni.
Passato il momento più brutto, il gruppo dirigente decise di stampare un foglio a diffusione
locale che servisse ad informare i cittadini su quanto accadeva nel nostro Comune dentro e fuori la politica.
Ci voleva un vignettista e si pensò subito a Giovanni Caressa, sempre disponibile ad
arricchire con i suoi disegni gli stand delle Feste de L’Unità.
Non vi poteva essere scelta più felice anche se talvolta abbiamo faticato non poco per avere
una vignetta in coincidenza con l’uscita de Il Foglio.
Tutti gli avvenimenti più importanti che si sono verificati negli ultimi cinque anni sono stati
interpretati dalla satira graffiante di Giovanni, alias CAGI: dalle stagioni teatrali alle varie crisi comunali; dalle Feste patronali a quelle de L’Unità; dai problemi sociali ai diritti dei cittadini; dall’ambiente ai problemi dei giovani e delle donne; dal Bimillenario Oraziano alle vicende politiche nazionali, fino alle tematiche legate al nuovo corso del P.C.I..
Ne emerge un quadro ricco di personaggi, messi a nudo con i loro difetti (e qualche pregio)
nei momenti più significativi della loro esperienza politica.
Un Sindaco che non vuole dimettersi di fronte ad una sentenza della Corte Costituzionale che
lo dichiara ineleggibile; un altro che per fare il Sindaco si dimette da Assessore Provinciale, nonostante 5 franchi tiratori; l’ultimo che lascia la poltrona di Vice Presidente della U.S.L. n° 1 per una carica meno compromettente.
Tutti e tre sono lì a rappresentare la continuità nella gestione del potere da parte di un
partito che nell’85 vinse le elezioni ma che in cìnque annì ha perso la scommessa dello sviluppo di Venosa.
Giovanni Caressa con loro è molto duro ed il suo giudizio è riassunto in copertina in una
vignetta che vuole indicare lo stato di degrado della nostra comunità che in soli due anni, ormai, dovrà prepararsi a celebrare il Bimillenario della morte di Orazio.
I gravi ritardi accumulati nella preparazione di questa storica ricorrenza sono puntualmente
messi a fuoco con pungente ironia.
Pochissimo spazio, invece, viene riservato ai dirigenti locali del P.C .I., all’opposizione
dall’85 dopo aver amministrato il Comune per due legislature.
Non sappiamo se ciò è dovuto alla distrazione interessata del vignettista oppure alla
mancanza di errori nella gestione del pur difficile ruolo di opposizione.
Per sapere la verità, a questo punto, non resta che attendere qualche mese ed affidarci al
giudizio insindacabile del nostro elettorato.
Sulle sue scelte peserà senz’altro il nuovo corso del P.C.I. al quale Giovanni Caressa al di là
di tutto sembra guardare con grande interesse e simpatia.
Venosa, 20 luglio 1989

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