Jul 12 2006

Estate venosina

CAGIEDUCATIONAL?

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Quinto Orazio Flacco

nacque a Venosa nel 65 a.C. dalla modesta famiglia di un liberto (schiavo liberato). Per vivere si adattò a fare il contabile, ma nel contempo cominciò a comporre versi. L’attività poetica gli procurò l’ingresso nel cenacolo degli altri scrittori e poeti dell’epoca, e gli conquistò la stima dell’entourage intellettuale di Augusto, che tendeva a legare alla politica imperiale gli intellettuali più promettenti. Fu l’ideologo di un profondo pessimismo pagano, sintetizzato nel suo “carpe diem”: l’uomo deve cogliere al volo le poche gioie che la vita terrena gli concede, perché non vi è nè prospettiva nè certezza di una vita dopo la morte. Morì a Roma nel settembre dell’8 a.C. poco dopo la scomparsa del suo amico Mecenate, che egli stesso definì “la metà dell’anima sua”.

«Com’è, o Mecenate, che nessuno vive contento della sorte che la ragione gli ha dato o il caso gli ha gettato davanti, e tutti invece non fanno che esaltare chi persegue una vita diversa?»
Orazio

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Un po’ di Storia…

Il fasces lictoriae (in italiano, fascio littorio) era, nell’antica Roma, un simbolo di potere e di autorità (imperium). Veniva trasportato davanti a un magistrato, in numero corrispondente al suo rango, nelle cerimonie pubbliche e nelle ispezioni. Le canne venivano usate per fustigare i delinquenti sul posto. Se includeva un’ascia, rappresentava il potere di decapitare. Veniva portato da soldati eroici (dovevano essere stati feriti in battaglia) durante i Trionfi (celebrazioni pubbliche tenute a Roma dopo una conquista militare).

Si tratta di una specie di cilindro, composto di rami legati assieme attorno ad un’ascia. Il simbolismo di questi fasci è quello della forza attraverso l’unione.

Il termine riapparve sul finire del XIX secolo quando vennero creati i Fasci siciliani, un movimento di lavoratori della terra che si battevano per i loro diritti.

Nel periodo che precede la Prima guerra mondiale, uno tra i più attivi gruppi interventisti sarà quello dei Fasci d’azione rivoluzionaria, sorti nel 1914 dal precedente Fascio rivoluzionario d’azione internazionalista, composto da membri della sinistra avanzata, da repubblicani intransigenti, da sindacalisti rivoluzionari e dagli esuli giuliani, dalmati e trentini (gli irredenti).

Nel dicembre del 1917 nasce il Fascio parlamentare per la difesa nazionale sotto la guida di Maffeo Pantaleoni. Il termine fascio coniato a sinistra diventa di moda negli ambienti di destra. Nel primo periodo del 1918 ottiene un discreto successo, decretando il trionfo della destra nazionalista e interventista. Sull’onda di questo gruppo se ne formeranno molti altri: il Fascio nazionale italiano, il Fascio romano per la difesa nazionale, la Federazione dei Fasci di resistenza. Per tutte gli obiettivi possono essere riassunti nella petizione al parlamento italiano del Comitato italiano di resistenza interna:

Una ferrea disciplina di guerra
La mobilitazione civile
La costituzione di un armata di volontari
L’invio in zona di guerra degli ufficiali e soldati mutilati che ne fanno domanda
L’applicazione rigorosa di disposizioni atte ad eliminare l’imboscamento nell’interno e nella zona di guerra
Arresto ed internamento di sudditi nemici e confisca dei loro beni per costituire un fondo procombattenti
Assoluta certezza che la concordia nazionale non verrà turbata (e sarebbe tradimento della patria) col ritorno al governo di uomini che avversano le ragioni ideali ed immanenti della nostra guerra
Negli anni ‘20 il termine fascio viene usato anche da Benito Mussolini per i suoi Fasci italiani di combattimento e divenne un simbolo del Fascismo italiano. In seguito il termine fascio è stato usato, in modo dispregiativo, per indicare un fascista.

[fonte wikipedia]

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ORAZIO FINALMENTE LIBERO?

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… INTANTO SI RACCOLGONO FIRME

PER IL RIPRISTINO DELLA RECINZIONE

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ORAZIO… IN ALTOMARE

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RIMUOVONO I FASCI AL MONUMENTO

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4 Responses to “Estate venosina”

  1. Libero says:

    La storia e’ una vecchia signora che cerca invano di farsi capire dagli avvenimenti. Speriamo che il recinto al mio ritorno non ci sia più e che Orazio sia libero!

  2. Libero says:

    Orazio è diventato un caso? Niente giustizialismo spero. Processo regolare e condanna esemplare per chi non ha il coraggio delle proprie azioni.

  3. Libero says:

    Caro sindaco se davanti ad un ostacolo sei capace di lamentarti, allora sei incapace di superarlo.

  4. Libero says:

    I fasci sono il genere maschile delle fasce. Ecco perché molti di coloro che non hanno il coraggio di decidere, non decidono. Devono molto alle fasce, sono ancora in fasce. Non possono disobbedire ai fasci.

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