Archive for August, 2006
Aug
31

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Aug
30

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Aug
26

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Aug
23

Sentivo la mia terra
vibrare di suoni, era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.

(Il Suonatore Jones, Fabrizio De André)

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Aug
22

 da un commento di Libero

O sant’asinità, sant’ignoranza,
Santa stolticia e pia devozione,
Qual sola puoi far l’anime si buone,
Ch’uman ingegno e studio non l’avanza;
Non gionge faticosa vigilanza
D’arte qualunque sia, o ‘nvenzione,
Né de sofossi contemplazione
Al ciel dove t’edifichi la stanza.
Che vi val, curiosi, il studiare,
Voler saper quel che fa la natura,
Se gli astri son pur terra, fuoco e mare?
La santa asinità di ciò non cura;
Ma con man gionte e ‘n ginocchion vuol stare,
Aspettando da Dio la sua ventura.
Nessuna cosa dura,
Eccetto il frutto de l’eterna requie,
La qual ne done Dio dopo l’essequie.

Giordano Bruno dalla Cabala del Cavallo Pegaseo

Aug
15

…Teatro è una parola greca che significa ‘posto per guardare’, ed è bello perché si può intendere un posto per guardare uno spettacolo ma anche un posto per guadare se stessi.
[Eduardo De Filippo]

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Paradossi d’estetica

L’aporia (difficoltà derivante dall’uguale validità di due ragionamenti opposti) che tocca invincibilmente l’arte (e in generale, il “bello”) e rende radicalmente im-possibile ogni teoria intorno ad essa, è, nella sua radice, la seguente: gusto della massa, o gusto dell’individuo? Arte popolare o arte aristocratica?

In breve.

Opera d’arte (vera – e l’aggettivo è superfluo) è quella che piace ai più o quella che piace ai meno? Quella che piace a “tutto il popolo”, alle masse, o quella che piace ai cenacoli, alle élites, quella per comprendere la quale occorre cultura superiore e spesso erudizione? È quella che scuote i grandi strati della popolazione, o quella che solo i pochi colti possono apprezzare? Dunque è quella dei vecchi teatri diurni, degli spettacoli cinematografici ad effetto, dei romanzi sensazionali, o quella delle sale che frequentano e dei libri che leggono soltanto gli artificiosi e i poseurs?

Sono, tutti questi, problemi di cui una breve riflessione ci rivela tosto l’insolubilità; e l’in-solubilità di essi significa insolubilità del problema estetico in generale: cioè impossibilità di costruire una dottrina del bello.

Aug
14

… Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato…

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CON FINESTRA

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