… e ora liberiamo… il Cardinale De Luca?
Piazza, bella piazza
ci passò una lepre pazza,
uno lo cucinò, uno se lo mangiò,
uno lo divorò, uno lo torturò,
uno lo scorticò, uno lo stritolò,
uno lo impiccò
e del mignolino ch’era il più piccino
più niente restò.
…
[Claudio Lolli, Piazza, bella piazza]

Dalle nostre parti ci sono strade che se potessero parlare vi racconterebbero delle brutte. Sono le strade cenerentola, nessuno le cura, nessuno le vuole. Una qualsiasi di queste strade vi racconterebbe di quando, dopo una nevicata, rimane isolata e orfana, per intere settimane. Di quando, dopo una giornata di pioggia battente, cede e frana il manto stradale. Di quando rimane chiusa per lavori. Di quando rimane aperta, squarciata da un punto all’altro, per pioggia. Piove e la strada cenerentola piange, è triste, sola e abbandonata. Nevica, cadono alberi e tralicci. La strada è ancora lì piangente. Si vede qualche automobilista coraggioso, che ancora l’attraversa, con una mano sul volante e l’altra, per scaramanzia, tra i pantaloni. È possibile scontrarsi frontalmente per via della carreggiata stretta. È possibile uscire fuori strada, per via delle curve improvvise. È possibile sbandare per via del manto stradale consumato e infangato. In compenso non è possibile sbattere contro il guardrail, non c’è. Non è possibile sbattere contro un palo della luce, non c’è luce e nemmeno un palo. Non è possibile sbattere contro un segnale stradale, non ci sono segnali. Nel frattempo qualcosa è cambiato: se ti fermano su quelle strade, non ti chiedono più l’ora, ma direttamente l’orologio. [Libero]