Sep
02

Piazza, bella piazza
ci passò una lepre pazza,
uno lo cucinò, uno se lo mangiò,
uno lo divorò, uno lo torturò,
uno lo scorticò, uno lo stritolò,
uno lo impiccò
e del mignolino ch’era il più piccino
più niente restò.

[Claudio Lolli, Piazza, bella piazza]

deluca.jpg

Dalle nostre parti ci sono strade che se potessero parlare vi racconterebbero delle brutte. Sono le strade cenerentola, nessuno le cura, nessuno le vuole. Una qualsiasi di queste strade vi racconterebbe di quando, dopo una nevicata, rimane isolata e orfana, per intere settimane. Di quando, dopo una giornata di pioggia battente, cede e frana il manto stradale. Di quando rimane chiusa per lavori. Di quando rimane aperta, squarciata da un punto all’altro, per pioggia. Piove e la strada cenerentola piange, è triste, sola e abbandonata. Nevica, cadono alberi e tralicci. La strada è ancora lì piangente. Si vede qualche automobilista coraggioso, che ancora l’attraversa, con una mano sul volante e l’altra, per scaramanzia, tra i pantaloni. È possibile scontrarsi frontalmente per via della carreggiata stretta. È possibile uscire fuori strada, per via delle curve improvvise. È possibile sbandare per via del manto stradale consumato e infangato. In compenso non è possibile sbattere contro il guardrail, non c’è. Non è possibile sbattere contro un palo della luce, non c’è luce e nemmeno un palo. Non è possibile sbattere contro un segnale stradale, non ci sono segnali. Nel frattempo qualcosa è cambiato: se ti fermano su quelle strade, non ti chiedono più l’ora, ma direttamente l’orologio. [Libero]

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9 Comments

  • Dal recinto o dalle auto?

  • aracnemi

    w il movimento di liberazione dei monumenti

  • Dal recinto! e poi, anche dalle auto!

  • robskipper

    Ciao Giovanni e saluti a tutti i Venosini.
    Pensavo che i recinti forse servivano, una volta, ad evitare che qualcuno (o anche i cani) facessero pipì addosso al monumento…
    Siamo sicuri che non ci sono più cani sciolti a Venosa…?
    Quanto alle auto, ormai sono per i Venosini (ma anche per la generalità degli italiani) delle protesi umane, come i telefonini e, quindi, dubito che riuscirete mai a toglierle dal centro storico… Peccato !

  • robskipper

    Ciao Giovanni e saluti a tutti.
    Mi sono chiesto quale fosse la funzione dei recinti intorno ai monumenti e non riuscivo a darmi una risposta.
    Stamane ho avuto una folgorazione. Ma per caso non fossero una barriera per impedire ai cani randagi (o anche ai bipedi) di fare i loro bisogni addosso al monumento ?
    In questo caso siamo sicuri che non ci saranno problemi di igiene pubblica?
    Quanto alle auto, ormai sono diventate una protesi umana, quindi credo che sarà impossibile toglierle dal centro storico, peccato!

  • robskipper

    xxx

  • Caro Robskipper,
    ti voglio raccontare una fiaba che ho letto da qualche parte che spero vorrai narrare ai tuoi nipotini, quando ci saranno:
    «Un padre stava tentando di leggere il giornale, ma il figlioletto continuava a disturbarlo. Ormai stanco, il padre strappò un foglio – che mostrava la mappa del mondo -, lo fece in vari pezzi e lo consegnò al figlio.
    “Ecco, adesso hai qualcosa da fare. Ti ho appena dato una mappa del mondo e voglio vedere se riesci a montarlo esattamente com’è.”
    Riprese la lettura del suo giornale, convinto che il bambino sarebbe stato occupato per il resto della giornata. Quindici minuti dopo, però, il ragazzino tornò con la mappa.
    “La mamma ti ha insegnato la geografia?” domandò il padre, stupefatto.
    “Non so che cos’è” rispose il bambino. “Ma dall’altro lato del foglio c’era la fotografia di un uomo. E, una volta che sono riuscito a ricostruire l’uomo, ho ricostruito anche il mondo.”»
    Ciao e a presto! un abbraccio a R. e alle tue figlie.
    Giovanni

  • Libero

    Le auto sono ormai protesi umane? E’ come dire che l’aereo è una protesi dell’uccello!
    Una protesi non è qualcosa che ti fa muovere con maggiore velocità, o lo è? Forse…, mah, sono confuso. In base a questa teoria anche una bella gnocca in minigonna è una protesi perché ti fa alzare in volo velocemente l’u….Suvvia le donne non sono protesi e le automobili nemmeno. Piuttosto, taluni uomini sono prò-tesi verso le auto nel centro storico.
    Thisi is the problem!

  • Libero

    Siamo una strana società. Ci lamentiamo del traffico, ma usiamo l’automobile praticamente tutti, tranne le vecchiette allettate. Vogliamo l’aria pulita, ma non rinunceremmo mai alle caldaie dei termosifoni. Non possiamo fare a meno del televisore, della lavatrice, della play station, del riproduttore DVD, dei telefonini cellulari, dei videofonini. Ma non vogliamo le centrali elettriche sotto casa. E neanche i tralicci nel nostro terreno. Insomma questa è l’epoca in cui il sogno dominante è avere la botte piena e la moglie ubriaca. Molti conflitti, anche sociali, nascono in ragione di questo sogno. Sembra quasi che le forze in campo si siano organizzate come partiti. Quello della botte piena che si contende il primato con il movimento della moglie ubriaca. Ma come in tutte le competizioni democratiche bisogna tenere conto del centro. Di quei cittadini elettori mediani, moderati, poco propensi allo scontro e alla lotta dura. Il cittadino medio non parteggia per l’uno e per l’altro, ma vorrebbe un movimento di centro. Ecco che riprende quota il sogno. Niente botte piena, sarebbe troppo rivoluzionario. Niente moglie ubriaca, sarebbe troppo libertario. Meglio la botte mezza piena e la moglie un po’ brilla. La vita sarebbe più bella. Le esagerazioni sono pericolose, le riforme graduali sono più sagge. Riformiamo le cantine e il parco donne da marito. Ma rischiamo di avere il la botte piena di vino aceto e le mogli ubriache e acide.

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