Sep
17

ognisoldo.gif

Trackback URL

Trackback Note

15 Comments

  • gulp

    Ottimo soggetto, vorrei produrlo come film, dal momento che i personaggi che reggono le sorti della comunità sono dei grandi attori. Figure degne di quelle commedie intelligenti e critiche che il cinema italiano sfornava per criticare le “buffe” trasformazioni sociali ed antropologiche dell’italia anni ’60 e ’70.
    Erano grandi film quelli di Risi, Monicelli, Petri.
    Poi abbiamo perso quel meraviglioso spaccato culturale con la crisi della industria cinematografica negli anni ’80, quelli della devastazione culturale attuata dallo strapotere della TV imbecille.

    Avevo quasi perso le speranze che fosse possibile ritornare a contemplare quelle grandi commedie quando di sopiatto mi rendo conto che se ne sta consumando una in diretta, nella mia realta squisitamente paesana, quella Venosina nel più ampio e desolante quadro Lucano.
    Per di più si tratta anche di una commedia grottesca e surreale che ha come sfondo il nauseante presenzialismo di comici quanto inquietanti azzecagarbugli sui palchi delle più sqallide e sdolcinate Kermesse paesane che dimenticano – sbacatamente – di informare gli umani da loro rapresentati di decisioni che intaccherano, in un breve lasso di tempo, alcuni piccoli diritti come quello alla salute.

    Sappiamo che il confine tra commedia e realtà più che labile spesso è inesitente, pertanto godiamoci il film ma senza illuderci troppo che la poltrona su cui sediamo sia per sempre acquisita.
    Come dire a buon intenditor poche parole!
    Pueblo.

  • Libero

    Ciao Glup, hai ragione, più ci avviciniamo alla verità, più ci allontaniamo dalla realtà e viceversa. La vita pubblica di taluni personaggi è una finzione: per vedere le finzioni si paga. E noi paghiamo il biglietto, per davvero.

  • Libero

    Chi fa scelte razionalmente irrazionali è immune dall’infarto: non ha cuore!

  • Libero

    Cari amici, lasciatemi sfogare.Il nulla quando lavora con il niente produce un buco intorno al vuoto. Immaginate questa scena di lavoro, se ci riuscite. Mi rendo conto che non e’ facile. Eppure, alcuni discorsi sembrano derivare da questo inimmaginabile scenario. Evidentemente ci sono esperti del nulla che hanno le mani in pasta al niente. Quando ci si mettono producono grandi vuoti intorno a grandi buchi. La loro competenza supera ogni immaginazione umana, la loro professionalita’ vola oltre ogni sostanza tangibile. Ti fanno discorsi lunghi e intensi di musicalita’. E tu sei li’ incantato da cotanta espressione lirica. Loro sono autodidatti, non aspettano di imparare dalla vita. Quando si mettono insieme producono megabuchi sostenuti dal vuoto piu’ profondo. Costruzioni gigantesche, opere d’arte dell’architettura politica del nuovo secolo. L’architetto politico, sogna spazi vuoti dove al centro non c’e’ altri che se stesso, buco formato nel niente, magico esito di una storia senza inizio e senza fine. Questi signori non sono dei politici, sono dei tuttologi del nulla. Intorno alla filosofia del niente hanno costruito grandi vuoti nei quali perpetuano la loro carriera. Occupare quegli spazi non e’ possibile. Come si fa a riempire un buco intorno al vuoto? Questa e’ stata la loro grande intuizione che li ha resi insostituibili. Bucare nel vuoto e’ la loro specialita’.

  • Libero

    Ma suvvia! Ci lamentiamo se ci tolgono l’ospedale sottocasa. Siamo dispiaciuti per la disoccupazione, preoccupati per la cassa integrazione. Non dormiamo per la crisi dell’agricoltura. Siamo spaventati dai prezzi delle case. Mettiamo il muso per le strade dissestate. Proviamo disappunto per le raccomandazioni e ci disgustano i favoritismi. Ma signori, qui ci vuole una botta di vita. La depressione collettiva e’ alle porte. Su il morale. In fondo c’e’ il 118. A pensarci bene, meglio fare i disoccupati che stare per ore alla catena di montaggio. I prezzi delle case non devono spaventarci: un ritorno alla caverne ci renderebbe più umani. Le strade dissestate servono ad evitare l’auto e a riprendere l’asino. Ne ricaveremmo aria pulita e movimento fisico: tutte cose che fanno bene alla salute e rendono inutili gli ospedali. Le raccomandazioni servono per trovare un lavoro meno faticoso. I favoritismi ci consentono di avere cose alle quali saremmo costretti a rinunciare. Insomma il bicchiere e’ mezzo pieno, non mezzo vuoto. Anche se la misura e’ davvero colma!

  • ottimo.
    trama degna del periodo d’oro del migliore Squitieri.

  • gulp

    Siamo sospesi sul filo della satira e dell’ironia, purtropo chi regge l’organizzazione dei nostri luoghi è talmente mediocre da assere sordo alle nostre talvolta buffe, talvolta raffinate disquisizioni.
    Mi preocupa non far paura a nessuno anche quando diciamo la verità.
    Cerchiamo forme estetiche alla nostra protesta quasi con il recondito desiderio di relegarla all’intimità.

    La disorganizzazione e distruzione del nostro sistema sanitario ha dei
    colpevoli ed inesorabilmente delle vittime.

    Le prime?
    Le anziane vedove di Forenza, Maschito, Palazzo, Genzano che dovranno aggiungere altri 45 minuti al loro calvario di pulman sgangherato per sentirsi dire magari con sufficenza “signò lei sta bene!!” da qualche baronetto da quattro soldi.

    Si, dalle nostre parti le cose non funzionano perchè non ci siamo noi – la così detta società civile – e ci sono loro; il manipolo dei burocrati, i privilegiati quel ceto composto da politici direttori e primari che sta rapinando il nostro futuro e il diritto di vivere, a chi molto futuro non ce l’ha, un presente dignitoso.

    Hai ragione Libero, loro sono il nulla, il problema è che dal nulla non viene nulla, come mai da loro viene, invece, una grande vergogna che influisce sulla vita di tutti e soprattutto dei più dignitosi che spesso sono i più deboli?

  • Libero

    Caro Glup, i politici sono capaci di grandi cose, per questo non mi fido.

  • Libero

    E cmq Glup, non so se esite una società civile o a-civile, pre-civile, perché la stesso società che tu chiami civile fa la manutenzione continua delle poltrone dei politici che poi critica anche ferocemente. Il pane apre tutte le bocche per farle tacere. La pancia vince sul cervello. La pagnotta ha un potere inimmaginabile! Che tristezza!
    p.s. domenica fatti vedere che ti dò il libro.

  • gulp

    Caro Libero,
    quando parlo di società civile lo faccio in termini nostalgici.
    Credo che noi si viva in un frangente storico-culturale in cui gli spazi di participazione collettiva svilupatisi nel ’900 stiano vivendo una forte regressione a favore di una concezione individualistica.
    So che suona come la scoperta dell’aria fritta ma è questo il problema con cui dobbiamo confrontarci.

    Ad una analisi mediamente attenta di ciò che è successo, nel caso della gestione della nostra azienda sanitaria negli ultimi anni, emerge, carte ed atti alla mano, che vi sono delle responsabilità molto precise e che molte delle persone direttamente responsabili sono ora deputate a governare la così detta razionalizzazione.
    In termini logico-razionali siamo di fronte ad una vera e propria contraddizione.Contraddizione palese che in condizioni “normali” dovrebbe sollevare dissenso diffuso in una popolazione minimamente coscente.
    Per condizioni normali intendo un quadro politico-sociale ove esistano ben distinte una egemonia ed una opposizione.
    Ove esistano in altri termini due identità storico-culturali ben distinte.
    Per catapultare il discorso alla politica Lucana pongo una semplice domanda. Esiste, nella nostra regione, un opposizione organizzata, collettivamente percepibile all’egemonia, pressochè assoluta, di quel che – solo “nominalmente” – viene definito centrosinistra e che altro non è che il perpetuarsi delle posizioni e delle modalità di potere acquisite dalla Democrazia Cristiana dal dopo guerra ad oggi? A me pare di no! E a te?

    Stasera c’è stata una pubblica assemblea organizzata dai comunisti italiani e dalla rosa nel pugno. Presenti; 90% anziani over 70 (quelli abituati alle camere del lavoro ed alle riunioni della federagricoltura)20% under 50% piùttosto distratti è dal ghigno facile (vengono dal declino degli anni ’80) 10% under 20( la fetta molto minoritaria tra i giovani che vol capire qualcosa).
    Ed ecco come una piazza spiega che tempi viviamo.
    Con questo non intendo cantare la ritirata ma definire le difficoltà di fondo che impediscono una inversione di tendenza e non solo nella nostra terra.

  • altromondo

    Cari amici, torno a scrivere dopo che avevo lasciato il mio commento il 10 giugno (vedi questione Sanità), mi spiace per essere stato un facile profeta (in quella occasione amici del blog si lamentavano perchè si parlava sempre dell’ospedale), ma purtroppo la questione come si voleva dimostrare, è andata alla ribalta di tutti i mezzi di informazione e di tutta la cittadinanza. Oggi purtroppo l’unica cosa che ci resta da fare è la lotta con i mezzi che la nostra democrazia mette a disposizione. Primo lasciamo perdere i nostri carissimi POLITICI in seno ai vari Enti (Comune, Provincia e Regioni) iniziamo noi a far capire che con noi non si scherza più, basta a prenderci in giro, siamo stufi, delle passeggiate elettorali dei nostri politici e dei politici potentini. Ricordiamoci gli scioperi attuati dai nostri nonni (esempio Rocco Girasole), iniziamo a strutturarci noi come cittadini, lasciamo perdere i partiti, ci dobbiamo muovere abbiamo poco tempo, alziamo la nostra voce, altrimenti questa volta non credo che ce la faremo, poi non lamentiamoci se ci scippano oggi l’ospedale domani Chissà??? ….. Forza uniamioci e Lottiamo tutti insieme…

  • aracnemi

    e se invece avessero ragione?
    e se in realtà la maggiorparte della gente che lavora in ospedale fosse nullafacente , si imboscasse negli orari d’ufficio e ofrisse un servizio pessimo alla cittadinaza?
    si parla di eccellenza e si parla del diritto alla cura, ma la proposta che ha fatto un paio di settimane fà il porfessor ichino non mi sembrava affatto assurda, secondo i suoi calcoli basterebbe licenziare quel 1% di scansafatiche che pesano sul bilancio pubblico per offrie un servizio (in generale sanitario, di siostema italia) migliore ai cittadini…..

    e allora, lo faccio provocatoriamente, se proprio devo scegliere preferisco a casa/altrove gli scansafatiche che lavorano alla sovraintendenza/ castello che chiudere l’ospedale……

  • Libero

    Sono daccordo con te Glup. Dovremmo dedurre che il problema numero uno è l’ignoranza delle coscienze. L’ignoranza delle coscienze si cura o si scusa? Niente scuse, ma molte cure. E michiedo come facciamo a curare l’ignoranza delle coscienze con un ospedale che al contrario cura la coscenza dell’ingoranza?
    Ritorno a dire che ci sono molti asini in giro: il bello è che credono di volare!

  • Libero

    Hai ragione Aracnemi, ci sono molti scansafatiche in giro. Però dobbiamo ammettere che i lavativi non hanno un avvenire sicuro: possono ancora diventare lavoratori stacanovisti. O, almeno, eroi onorari.Che triste situazione, poveretti, hanno la coscienza a dieta e la pancia da obesi. Aiutiamoli, nel loro dizionario manca la parola d’onore.Sono uomini non gratis!

Add reply

You must be logged in to post a comment.

  • Search:
  • calendario

    September 2006
    M T W T F S S
    « Aug   Oct »
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
  • Categorie

  • Vignette recenti

  • Archivio Storico

  • Meta