Archive for the ‘Video’ Category

[...] Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo [...]

Il nuovo direttore generale Mauro Masi (già segretario generale della presidenza del consiglio) ha intimato a Michele Santoro e alla sua redazione un «immediato e doveroso riequilibrio relativo ai servizi andati in onda dall’Abruzzo giovedì scorso». Mentre Vauro, soltanto per le sue vignette, è stato «sospeso» da tutti i programmi del servizio pubblico. In parole povere, è stato di fatto licenziato in tronco. La vignetta incriminata («Aumento di cubatura. Dei cimiteri») è stata giudicata «gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico». La censura però potrebbe non finire qui. Perché la questione sarà comunque all’attenzione del prossimo cda della Rai previsto il 22 aprile.
[da "il Manifesto"]
L’epurazione di Vauro è una vergogna!
Vauro quindi è il “capro espiatorio”, anche se la polemica mi sembrava impostata sulle presunte offese alla Protezione Civile. Siamo come un paese islamico dove le vignette sono odiate più dei veri fatti.
A Vauro va tutta la mia più profonda stima e solidarietà.
Censurano, cacciano impunemente, loro che da giorni stanno lucrando sulle morti per un picco di audience e per farsi votare, facendo la passerella sulle macerie.
Forza Vauro, sei una grande Persona!
«Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni»
… Prima compare un impiccato, il Miché. Poi il suonatore Jones. Un soldato con l’anima in spalle. Una prostituta, un’altra. Un gorilla, un giudice nano, un ladrone, un Gesù Cristo, un travestito brasiliano, un pirata, un pescatore. Compaiono le nuvole, un ragazzo che si chiama Andrea che si è perso e non sa tornare, un indiano pellerossa che ha perso il suo popolo, la guardia carceraria Pasquale Cafiero, un bombarolo, un blasfemo che accusò Dio di aver imbrogliato l’uomo. Tutti, o quasi tutti, si danno appuntamento senza sapere perché. Personaggi di storie sopravvissute a chi le cantò. Regali che ogni volta che li riapriamo ci fanno pensare di non meritarli. Poi uno di quei personaggi, Bocca di Rosa, si ricorda perché sono tutti qui: è morto Fabrizio. Oggi sono dieci anni. E ancora non ci si abitua all’idea.
Ciao Faber!




